Rapid Manufacturing nel mondo dei veicoli a zero emissione

ottobre 14th, 2009

Rapid Manufacturing è protagonista nella nuova generazione dei veicoli automobilistici ad emissione zero mettendo a disposizione la propria tecnologia per la piccola produzione in serie di componenti in plastica anche con il supporto della prototipazione rapida. Attualmente il governo americano insieme a quello britannico hanno stanziato fondi per incentivare gli acquisti di veicoli elettrici ad zero emissione per ridurre l’emmissione di sostanze inquinanti nell’ambiente.

Sviluppo macchine zero emissioni

Il seguente articolo è tratto da TCT Magazine:

http://tulton.com/newsletter/S25C-109060908580.pdf

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Un computer nella lente

ottobre 14th, 2009

I cervelloni dell’Università di Washington hanno messo a punto una particolare lente a contatto, sulla quale sono riusciti ad installare dei circuiti.

La lente per adesso è stata testata solo su animali da laboratorio, ma in futuro sarà impiegata con successo anche negli esseri umani. Il dispositivo consentirebbe di sovrapporre immagini virtuali a quelle normalmente percepite da noi.

Per esempio zoomare su un punto, visualizzare una pagina web e navigare senza avere quindi un ingombrante notebook sempre con sè, consentire a chirurghi di visualizzare cartelle cliniche dei  pazienti i tempo reale.

La lente è alimentata dal Sole, mentre le informazioni potrebbero essere trasmesse, ovviamente senza fili, in radio frequenza.

I soliti americani: vanitosi anche con la tecnologia!

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Trapianti ortopedici

ottobre 14th, 2009

Rapid Manufacturing ha varcato qualsiasi settore di applicazione, cosi da agire in modo efficiente e superlativo anche nel campo medicale. L’abilità di ‘ adattare e dimenticare’ è un requisito essenziale in molte applicazioni critiche, e nulla è più sfidante in questo rispetto alle applicazioni sui trapianti nel corpo umano. Il numero di persone che si sottopone al rimpiazzamento chirurgico è in continuo aumento poiché  la gente vive più a lungo e  le aspettative sulla elevata qualità della vita stanno portando inoltre ad un incremento di giovani pazienti.

Il seguente articolo è tratto da TCT Magazine:
http://www.tulton.com/newsletter/S25C-109050408410.pdf

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20 anni di prototipazione rapida

ottobre 14th, 2009

È interessante comprendere come la Prototipazione Rapida (Rapid Prototyping) sia entrata nelle attività di sviluppo e di innovazione in ogni azienda di qualsiasi settore. Con questo articolo voglio far comprendere come sia cresciuto l’evoluzione della prototipazione rapida e la costruzione di macchine adatte per codesto processo. Sono trascorsi 20 anni dalla prima messa in commercio delle macchine per la prototipazione rapida. Nel 1983 Don Reinnertsen scrisse un articolo sull’impatto economico per un ritardo temporale nel lancio di un prodotto. Ha cercato di evidenziare che sei mesi di ritardo nel lancio commerciale di un prodotto riducono i profitti del suo ciclo di vita del 33%. Questo messaggio è stato percepito dalle aziende produttrici di macchine CAD come informazione fondamentale da rivolgere ai loro clienti. Molti di questi sistemi CAD erano limitati in quanto si basavano sulle definizioni 2d e 3d wireframe dei prodotti.

Il seguente articolo è tratto da TCT Magazine (numero di Marzo):http://www.tulton.com/newsletter/S25C-109040610580.pdf

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Trasformare il movimento in energia sarà possibile grazie ai nano fili piezoelettrici

ottobre 14th, 2009

Trasformare i più piccoli movimenti, una leggera brezza di vento e persino i battiti cardiaci in energia elettrica per alimentare dispositivi portatili. Presto sarà possibile grazie ai nano fili piezoelettrici messi a punto dal team del professor Zhong Lin Wang, presso il Georgia Institute Of Technology.

In generale si può definire piezoelettrico un materiale in grado di generare una differenza di potenziale quando sottoposto a una deformazione meccanica di qualsiasi tipo. Questo è, essenzialmente, il principio su cui si basa la soluzione sviluppata presso la Scuola di Scienza Dei Materiali e Ingegneria del Georgia Institute Of Technology dal professore ordinario Zhong Lin Wang e il suo team di ricercatori. Per ottenere il risultato sono stati impiegati nano fili di ossido di zinco, le cui dimensioni sono microscopiche: parliamo infatti di un diametro pari a un venticinquesimo di un capello umano e una lunghezza di un cinquemillesimo dello stesso.

Realizzando tessuti ricoperti da questi nano filamenti sarà in futuro possibile realizzare indumenti che potranno alimentare dispositivi elettrici all’infinito, quantomeno cioè finché ci sarà un qualche tipo di movimento.

I ricercatori non hanno parlato comunque di date di commercializzazione precise o anche solo ipotetiche e del resto è evidente che il campo di applicazione principale di tale tecnologia è anzitutto quello militare, che renderebbe possibile per le truppe ad esempio alimentare i sempre crescenti dispositivi elettronici con cui sono equipaggiate, senza bisogno di dover tornare a basi attrezzate, aumentando così di tantissimo la loro mobilità e autonomia operativa. Un altro ambito potrebbe essere anche quello medico, in cui i nano fili potrebbero alimentare impianti biomedici sotto pelle prendendo energia dal movimento, dal respiro o addirittura dai micromovimenti dovuti al flusso sanguigno.

In ogni caso anche applicazioni di tipo commerciale non sono escludibili a priori e chissà che magari, in un prossimo futuro, non sarà possibile alimentare un cellulare, un lettore MP3, un PDA o anche un notebook connettendolo alla nostra giacca o ai nostri pantaloni, ricoperti da un invisibile strato di materiale piezoelettrico che sfrutti il nostro movimento per produrre energia elettrica.

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